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Vicenza, si riparte da Bedollo: «Qui nascono le nostre ambizioni»

venerdì 3 luglio 2026 Valentina Ruzza

Il conto alla rovescia è già iniziato. Mentre la squadra ha ripreso il lavoro da pochi giorni, il LR Vicenza ha ufficialmente alzato il sipario sul ritiro estivo che accompagnerà la preparazione alla stagione 2026/2027. Nella sala stampa dello stadio Romeo Menti è stato presentato il programma della permanenza sull’Altopiano di Piné, dove i biancorossi torneranno per il terzo anno consecutivo. Un appuntamento ormai diventato una certezza per il club, ma anche un progetto che, stagione dopo stagione, ha saputo trasformarsi in una collaborazione strategica tra sport, territorio e promozione turistica.

A fare gli onori di casa è stato il direttore generale Werner Seeber, che ha ribadito come Bedollo rappresenti oggi molto più di una semplice sede di preparazione atletica.

«È un piacere ritrovarci qui per presentare il ritiro di una stagione iniziata soltanto tre giorni fa. Per la terza volta saliremo a Bedollo, dove troviamo condizioni davvero ideali per prepararci al nuovo campionato. Ringrazio il sindaco Fantini per la disponibilità e per le strutture che ogni anno ci mette a disposizione: poter lavorare a circa mille metri di altitudine rappresenta un valore aggiunto importante. Un grazie anche a Matteo Agnolin, con il quale negli anni si è costruito un rapporto speciale. Ora non vediamo l’ora di partire e iniziare questa nuova avventura».

Parole che testimoniano un legame ormai consolidato e che va ben oltre il calcio.

A sottolinearlo è stato anche il direttore dell’APT Trento, Matteo Agnolin, che ha ricordato come l’arrivo del Vicenza abbia coinciso con un momento di crescita dell’Altopiano di Piné.

«Siamo una realtà giovane che negli ultimi anni è cresciuta molto e il vostro arrivo ha rappresentato uno stimolo importante. Questa collaborazione ci ha permesso di valorizzare ancora meglio il territorio e di costruire un progetto condiviso con le amministrazioni locali. Possiamo dire che, al secondo tentativo, Bedollo vi ha portato fortuna e speriamo possa succedere anche quest’anno.»

Agnolin ha poi evidenziato l’importanza del ritiro anche sotto il profilo turistico.

«Abbiamo scelto il Vicenza perché è una società seria, organizzata e capace di promuovere il territorio ben oltre i confini del Trentino. L’Altopiano di Piné è facilmente raggiungibile dall’Alto Vicentino e dalla Valsugana e il riscontro in termini di presenze è stato estremamente positivo, sia durante il ritiro sia nei mesi successivi. Il nostro obiettivo è continuare a far conoscere una montagna autentica, fatta di natura, passeggiate, aria fresca e qualità della vita.»

A chiudere gli interventi è stato il sindaco di Bedollo, Francesco Fantini, che ha raccontato come il rapporto con il popolo biancorosso sia ormai diventato parte integrante della vita della comunità.

«Per noi è un onore poter ospitare ancora il LR Vicenza. Quando una collaborazione funziona significa che entrambe le parti crescono insieme e credo che in questi tre anni sia accaduto proprio questo. In paese ormai mi chiedono spesso, anche in dialetto trentino, se il Vicenza tornerà anche quest’anno. È il segno dell’affetto che si è creato.»

Il primo cittadino ha quindi illustrato gli investimenti effettuati sul centro sportivo.

«Abbiamo completato la copertura a fondo campo e stiamo lavorando per ottenere nuovi finanziamenti destinati al rifacimento degli spogliatoi, delle tribune e degli spalti. Siamo una piccola realtà, ma crediamo fortemente nel valore di questo progetto.»

Infine il ricordo personale, forse il momento più sentito dell’intervento.

«Da ragazzo lavoravo come manutentore del centro sportivo e ho visto passare tantissime squadre in ritiro. Posso dire che il rapporto nato con il Vicenza ha qualcosa di speciale: ha saputo coinvolgere la nostra comunità come poche altre esperienze. Per questo siamo felici di accogliervi ancora una volta.»

La sensazione emersa dalla conferenza stampa è chiara: Bedollo non rappresenta soltanto il luogo dove il Lane preparerà gambe e fiato in vista del campionato. È diventata una seconda casa, un punto fermo nel percorso di crescita del club e un simbolo di continuità. Tra il verde dell’Altopiano di Piné e l’aria fresca della montagna prenderà così forma il primo vero capitolo della nuova stagione biancorossa, con la speranza che, ancora una volta, il lavoro estivo possa trasformarsi nei risultati che tutto l’ambiente attende.

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