venerdì 31 luglio 2026 Martino Montagna
È stata trovata nella camera da letto di un’anziana di 97 anni con alcuni gioielli rubati e, poco dopo, ha tentato di disfarsi della refurtiva gettandola in un tombino. È finita così in arresto una donna di 39 anni, accusata di furto in abitazione aggravato ai danni di una pensionata vicentina con gravi deficit cognitivi e motori.
L’intervento della Polizia di Stato è scattato nella tarda mattinata del 30 luglio, dopo la segnalazione arrivata alla Questura di Vicenza. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti, chiamati dal nipote della vittima, arrivato nell’abitazione per assistere quotidianamente la nonna.
A insospettire l’uomo sono stati un’auto con due persone sconosciute parcheggiata vicino alla casa e il cancello d’ingresso lasciato aperto. Entrato nell’abitazione, il nipote ha trovato nella zona notte una donna mai vista prima.
La 39enne ha provato a spiegare la propria presenza dicendo di aver accompagnato l’anziana dopo averla trovata sola per strada, ma la versione non ha convinto il familiare. Quando la donna si è allontanata, il nipote l’ha seguita riuscendo a fermarla poco distante anche grazie all’aiuto di un passante, mentre venivano avvertite le forze dell’ordine.
Prima dell’arrivo degli agenti, la donna avrebbe cercato di liberarsi di parte dei gioielli rubati gettandoli in un tombino. I preziosi sono stati recuperati e riconosciuti come appartenenti alla 97enne. Durante la perquisizione in Questura sono stati trovati anche altri gioielli nascosti sulla 39enne.
La refurtiva, del valore complessivo di circa 8 mila euro, è stata restituita alla proprietaria. La donna è stata arrestata e messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa del giudizio per direttissima.