Sabato 11 marzo l’hockey Faizané Lanaro Breganze in trasferta a Giovinazzo

Sensazioni positive in casa Breganze.  Merito sicuramente della bella, importante e convincente vittoria contro la capolista Lodi di sabato 4 marzo che ha spazzato le sparute zone d’ombra che si erano palesate dopo la repentina uscita di scena in Coppa Italia.
Il 4-1 contro la squadrone di mister Resende ha dissipato i (peraltro pochissimi) dubbi che c’erano sulla qualità della formazione rossonera e sul pregevole lavoro impostato da mister Belligio e dal suo gruppo di lavoro.
Ma a rasserenare l’ambiente contribuisce anche la volontà del presidente Turle e dei suoi più stretti collaboratori di pianificare e programmare il futuro.
In questo senso l’annuncio che sarà proprio Massimo Belligio a pilotare il Breganze anche l’anno prossimo, all’indomani della vittoria di sabato scorso, è notizia che fa bene, anche perché premia le doti di un tecnico capace, caparbio, umile ma allo stesso tempo determinato, appassionato al suo lavoro e alle sorti della società dove è cresciuto.
E poi, al di là delle voci di mercato che parlano di rinforzi di prima grandezza per il Breganze 2017-18, sono importanti le conferme dello zoccolo duro di questa squadra per la prossima stagione vale a dire, intanto, di capitan Mattia Cocco, di Alvaro Gimenez di Stefano Dal Santo e di Bruno Sgaria. Anzi con loro il prolungamento sarà biennale. Segnali questi che a Breganze si vuole lavorare nella continuità e con fiducia.
Fiducia che proviene anche dalle aziende che scelgono di legare la propria immagine a questa “giovane società” di 56 anni di vita che vuole fortemente appassionare il suo pubblico. E, a proposito di pubblico, l’applauso spontaneo di tutto il palazzetto nell’ultimo spicchio di partita contro il Lodi, non solo dei meravigliosi tifosi organizzati (i PMB) per una volta, rappresenta lo specchio di quello che è il Breganze 2016-17: una squadra che da tutto, o almeno ci prova, sempre e, con un simile atteggiamento, riesce a farsi perdonare qualche serata non brillantissima che pure è capitata.

 

LA TRASFERTA A GIOVINAZZO
E allora con queste positive sensazioni Breganze si prepara alla trasferta italiana più lunga per sabato 11 marzo a Giovinazzo.
Avversario di quelli tosti e non tanto per la distanza da casa, per il fattore campo o per la tradizione.
Il Giovinazzo è squadra che sta lottando, col coltello tra i denti, soprattutto tra le sue mura, per conservare la permanenza in serie A1.
E annovera tra le sue fila atleti esperti (De Palma, Antezza) e capaci (Romero). Si tratta quindi di un banco di prova di quelli importanti per la formazione rossonera che dovrà essere pronta a lottare su ogni pallina per tutti i 50 minuti di gara, senza lasciarsi condizionare da fattori esterni.
Perché la qualità del gioco espresso sin qui dai rossoneri è una garanzia. E uscire con un risultato favorevole anche dal confronto pugliese vorrebbe dire tanto a poche giornate dal termine della regular season. Vorrebbe dire legittimare le ambizioni di una squadra che guarda al futuro con serenità ma che intanto vuole gustarsi il presente. Per sé stessa, per la società e per i tifosi che la applaudono e la sostengono con convinzione quando se lo merita. E quest’anno è accaduto spesso.
Nella foto: un’immagine festante del Breganze contro il Lodi

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