Tragedia sfiorata a Castelgomberto nel cantiere dove il tunnel della Pedemontana crolla

E dopo il crollo avvenuto ieri all’inizio del tunnel Malo-Castelgomberto della super strada pedemontana a poche centinaia di metri dalla imboccatura della Vallata dell’Agno, non si fanno attendere le polemiche politiche. Il cedimento fortunatamente non ha provocato feriti ma danni e i lavori aumenteranno nei costi. Dal Gruppo 5 Stelle in consiglio regionale arriva questa critica:  “La Pedemontana cade a pezzi ancor prima di essere completata: questa è l’immagine delle grandi opere e del project financing che si rivelerà una vera e propria cambiale per i prossimi 40 anni per l’intera regione”.

Il consigliere ambientalista del PD Andrea Zanoni parla di un vero e proprio “sinkhole” come si definisce in gergo ingegneristico e geologico riferendosi alla voragine di 25 metri di raggio apertasi sopra il tunnel con una profondità di quasi 30 metri. Per Zanoni si è evitata la tragedia per puro caso. “La Regione Veneto”, prosegue il consigliere del PD, “intervenga per salvaguardare cittadini e lavoratori”.

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