Venerdì 17 marzo 2017 il settore Gas Acqua in sciopero per il rinnovo del contratto

Pieno successo per lo sciopero di oggi indetto dai sindacati di categoria Gas e Acqua di Cgil Cisl e Uil. Nel Vicentino le maestranze hanno aderito all’astensione dal lavoro per oltre l’80% e con punte che toccano il 95% a seconda delle aziende e dei reparti di attività.

Al presidio in viale dell’industria, davanti ad Acque Vicentine, tra i 200 e i 300 lavoratori e lavoratrici. Sul posto i rappresentanti sindacali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, rispettivamente Sergio Merendino, Roberta Zolin e Massimo Zordan. A toccare con mano la situazione anche il segretario generale della Cgil vicentina Giampaolo Zanni accompagnato da una delegazione di rappresentanti sindacali.

La finalità dello sciopero è quella di riportare alla ragione la controparte, hanno affermato i tre sindacalisti rappresentanti delle categorie Gas ed Acqua di Cgil Cisl e Uil del Vicentino: sono 14 mesi di attesa per il rinnovo ed ora la situazione si è fatta pesante perché la parte datoriale pretende clausole irricevibili a detta del sindacato.

Sulla parte normativa, esempio il licenziamento per lievi motivi (ritardo) ed l’introduzione dello scarso rendimento nei motivi di provvedimento disciplinare oltre a voler  inserire il demansionamento professionale unilateralmente deciso.

Sulla parte economica siamo ancora lontani da una proposta dignitosa di aumento, mentre in cambio chiedono di togliere le indennità speciali di guida, acque reflue, ecc..

Lo sciopero di oggi serve per respingere in modo drastico e senza appello le loro proposte.

Riteniamo che la controparte ora, visto il successo dello sciopero, ritorni al tavolo per arrivare ad un rinnovo contrattuale come avvenuto nel comparto elettricità.

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